'Colloquia Tusculana' III: Declinazioni della 'virtus' nell’età dell’Umanesimo

Convegno internazionale


L’idea della virtus è centrale nella cultura e nell’educazione dell’Umanesimo, accostata alla stessa humanitas da uno degli autori che hanno maggiormente plasmato la visione degli Umanisti: «humanitas, virtus, amor in omnes nos tantus est, ut nihil supra possit» (Cic., fam., 14, 1). Un’idea alimentata dalla rilettura dei testi antichi che è stata al centro della riflessione filosofica e politica dell’Umanesimo, influenzando non solo la storiografia, la letteratura, ma anche l’architettura, le arti figurative e le pratiche educative ereditate dai secoli successivi. Il convegno promosso dall’Accademia Vivarium novum si propone di esplorare, nei diversi ambiti della cultura umanistica, come la riscoperta dei modelli antichi della virtus si sia confrontata, dal XIV al XVI secolo, con la tradizione cristiana, con quella medievale che connetteva la virtù con la nobiltà di stirpe, e con le sfide poste dall’incipiente modernità, ed insieme di verificare l’attualità che la riflessione umanistica sulla virtus può avere nella crisi in cui versa l’umanità dei nostri giorni.

Comitato scientifico: Giancarlo Abbamonte, Luigi Miraglia, Marianne Pade, Johann Ramminger, Giampiero Scafoglio, Fabio Stok


Programma


Modalità d'iscrizione

In persona: prenotando un posto all'indirizzo convegni@vivariumnovum.net.

A distanza: registrandosi sul portale Zoom tramite il collegamento: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_Rb677vzhSvWq-2m6T6OEXA


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