Modi siue toni ipsi affectiones adducant

I modi stessi, ossia i toni, inducano stati d’animo

1533, Recanetum de musica aurea, di Stefano Vanneo

Incontro tenuto da Vania Dal Maso


Uno dei temi più ampiamente discussi nei trattati di teoria musicale nel volgere del XVI secolo è il seguente: «De i modi chiamati Tuoni». Esposto con cura, studiato a fondo, sviscerato in ogni dettaglio nei trattati dell’epoca, è alla base — insieme alle regole del contrappunto — della composizione musicale nel Rinascimento.

Semplificando, un modo (o tono) può essere definito come una particolare successione di suoni diatonici compresi nell’ambito di un’ottava. Cambiando il punto di partenza della scala, cambia la disposizione interna di toni e semitoni, dunque la natura del modo stesso, e di conseguenza gli stati d’animo che possono essere indotti nell’ascoltatore. Come afferma Stefano Vanneo nel Recanetum de musica aurea del 1533, i modi (o toni) possono indurre varie emozioni.

In questo incontro, partendo dalle definizioni dei teorici, supportate da esempi sonori, vedremo di chiarire in modo semplice e comprensibile cosa sia un ‘modo’, come si formi, e perché la sua sonorità abbia il potere di suscitare le ‘passioni’.

Tra i molti testi d’epoca che parlano dettagliatamente dei dodici toni della musica, sarà preso in particolare considerazione il breve saggio Mostra delli Tuoni della Musica di Orazio Vecchi, giunto nella trascrizione del 1630 per mano di Ercole Giacobbi, che contiene spiegazioni a parole, figure, tabelle e numerosi esempi musicali. Il lungo titolo del manoscritto dichiara anche: «vi sono altre cose curiose da vedere in leggendo, e poi metterle in esecuzione». Tra queste ‘cose curiose’ troviamo riferimenti alle passioni suscitate dai ‘tuoni’.

Ma cosa sono i toni o modi? Quali le loro proprietà, che consentono di risvegliare passioni e affetti? È possibile mutare la natura di un tono e con quali mezzi? Come può un compositore rendere con efficacia i contenuti dei testi?

L’incontro odierno si propone di trovare risposte a queste domande anche grazie alla realizzazione al clavicembalo di brevi estratti musicali, perché, come scrive Orazio Vecchi: «più muovono gli esempi, che le parole».


Modalità di partecipazione

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a concerti@vivariumnovum.net (entro e non oltre le ore 16 di venerdì 15 maggio 2026).

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