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« (…) chiediamo all’UNESCO di farsi garante d’una continua sensibilizzazione dei governi europei per invitarli a impegnarsi (...) per la salvaguardia concreta delle lingue latina e greca, come massima espressione della sostanza culturale d’Europa (...) e d’impegnarsi per dichiarare il latino e il greco “patrimonio culturale dell’umanità” (…) »

Grazie al sostegno di decine di migliaia di persone che hanno firmato l'appello e all'impegno profuso senza risparmio d'energie da uomini solleciti del destino dell'umana civiltà, fra i quali hanno rivestito un ruolo di primo piano gli avvocati Lucio Minervini e Michele Speranza affiancati dall'infaticabile lavoro della dottoressa Lucia Taverna e sostenuti dall'illuminata opera parlamentare di senatori d'ogni parte politica (i cui nomi potranno esser letti nel documento del Senato italiano qui sopra segnalato), il Ministero dei Beni e Attività Culturali della Repubblica italiana ha preso l'impegno di presentare all'UNESCO la nostra richiesta di accogliere il latino e il greco come 'patrimonio immateriale dell'umanità'

Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno collaborato a questo grande passo, che potrebbe giungere presto a un risultato storico per il futuro delle discipline umanistiche e in particolare delle lingue che sono la chiave d'accesso alla cultura, non solo europea e non solo letteraria, dell'antichità, del medioevo, del rinascimento e dell'età moderna. 


Vivarium Novum

Questa petizione è sostenuta dall'Accademia Vivarium Novum e dall'Istituto Italiano per gli studi filosofici