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Messaggio del Presidente

Non c'è istituzione accademica che non abbia bisogno d'un sostegno da parte di tutti coloro che credono in essa, nei valori da essa promossi, nell'attività di formazione che essa svolge. Questo vale tanto più, quanto maggiore è la libertà d'un'istituzione rispetto a consorterie, potentati, conformismi e assoggettamenti a logiche di mercato o di fazione.

La nostra Accademia, pur nell'apertura al dibattito e alla discussione, ha conservato questa libertà a prezzo d'enormi sacrifici di coloro che l'hanno costituita e attualmente la dirigono. Fino ad oggi abbiamo potuto seguire le strade che ritenevamo essere le migliori per l'educazione dei giovani, usare le metodologie più efficaci per la loro formazione, scegliere insegnanti che sentissero il loro cómpito come una vera missione, sulla traccia indicata dalle grandi Scuole umanistiche che ci hanno preceduto. Il contributo di chi apprezza il nostro lavoro e i risultati da noi conseguiti può essere decisivo per assicurare che la nostra istituzione rimanga quella ch'è oggi nei suoi fondamenti, e migliori nelle sue prospettive future. In quest'epoca di sordidi individualismi, d'egoismo imperante, di pragmatismo soffocantemente bottegaio, la nostra Accademia rimane totalmente dedicata alla formazione globale dell'individuo alla conquista della sua dignità e della sua libertà critica raggiunta attraverso il confronto con i nostri maiores e la meditazione sulle grandi opere da essi tramandateci: un percorso che forma l'animo, la mente, lo spirito, ma che non trascura, nell'ideale della mens sana in corpore sano, una giusta educazione fisica.

L'indipendenza della nostra istituzione può esser raggiunta solo attraverso uno sforzo collettivo e lo slancio gratuito di tutti coloro che credono in essa.

Noi, per nostro conto, crediamo che, se l'istituzione di corsi volti all'acquisizione di nozioni linguistiche o tecniche può prevedere un corrispettivo, un'educazione a quell'orbis doctrinarum che nutre l'animo e il corpo e conduce alla trasformazione del nostro essere tutto non può in nessuna maniera essere oggetto di mercato. Gli studenti che privilegiamo sono dunque quelli che non potrebbero in nessun modo sostenere da sé i propri studi; e siamo convinti che, in una famiglia come la nostra, mettere in vendita il sapere sarebbe compiere un atto di sacrilegio e simonia. Coloro che vivono insieme, insieme dialogano, insieme abitano e condividono ogni parte della loro vita tesi alla conquista del vero, del bello, del giusto del bene in ogni campo, per quanto è possibile a un uomo, unendo le proprie forze e aiutandosi gli uni gli altri per il raggiungimento di quest'obiettivo, non possono far mercato di questa perpetua convivenza e di questa ricerca comune.

È questo il motivo per cui nella nostra Accademia tutti gli studenti sono sostenuti attraverso un sistema di benefìci e borse di studio che coprono tutte le spese relative alla loro permanenza, ai loro studi, alle loro necessità. Il contributo di benefattori permetterà a centinaia di giovani di continuare a godere di quest'esperienza unica, che potrà portare nuova linfa vitale alla nostra epoca, oggi strangolata da rabidi sciacalli. Una vera cultura umanistica, rinnovata nelle scuole, rinnovata nelle università attraverso la formazione di nuove generazioni di docenti e educatori, costituisce una concreta speranza di rinascita che va nutrita con l'apporto di molti.

Luigi Miraglia
Presidente