Inaugurazione 2015

Virtù contra furore / Virtus contra furorem

Accademia Vivarium novum

Convegno internazionale in occasione dell'inaugurazione dell'a.a. 2015-2016

7 e 8 novembre 2015

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Assistiamo oggi a una pericolosa e incontrollata rinascita d’un furor che credevamo sepolto; all’emergere dalle profondità dell’Erebo d’Erinni che ci piaceva credere definitivamente escluse dal nostro mondo e respinte dall’esperienza storica vitae magistra. E invece, non appena la nostra apparente stabilità è stata sfidata da prove diverse, la mancanza di quelle “dottrine e nobili ragionamenti e veri discorsi che sono le migliori sentinelle e custodi” dell’acropoli dell’anima di ciascuno (Plat. Resp., 560b), ha fatto sì che la Furia Aletto, richiamata da irrazionali paure d’incerte e indefinite minacce o dall’angoscia smarrita di doversi confrontare con situazioni nuove che avrebbero richiesto un agire controllato e ponderato non alieno da sensi di vera humanitas, risorgesse dalle profondità mefitiche della nostra “progredita” società occidentale.

È per questo opportuno il richiamo a quella “virtù” che non è sentimentalismo transeunte, ma profonda radice morale alimentata e irrorata dalla cultura storica e dalla meditazione sulle opere che hanno trasmesso nei secoli il loro mònito severo contro il ripullulare continuo della barbarie; da quella cultura ch’è “il contrario della volgarità e della miseria umana, il contrario della pigrizia, d’una miserabile rilassatezza, che rimane miserabile rilassatezza per quanto prenda atteggiamenti risoluti”; quella “cultura, in quanto forma, volontà di libertà e di verità, vita coscienziosamente vissuta, sforzo infinito” che si rivela come “la disciplina morale stessa” (Th. Mann).

La nascita a Roma, nella zona delle storiche ville tuscolane, d’un Campus mondiale dell’umanesimo vuole essere un richiamo a questa virtù, a questo senso della cultura umanistica in dialogo fecondo con quella scientifica, come baluardo ben difeso contro gli attacchi, di giorno in giorno più violenti e feroci, di quello pseudopensiero del fanatismo che dovunque si diffonde, perché esso non tragga dal suo dilagare il potere d’attuare le sue “idee”, di convertirsi con audace violenza in storia, ripetendo tragicamente gli atroci e sanguinosi errori del passato. Perché sempre “l’instaurazione della barbarie […] ha luogo quando gli spiriti inferiori e barbarici, che, pur tenuti a freno, sono in ogni società civile, riprendono vigore e, in ultimo, preponderanza e signoria. Allora questi, incapaci di risolvere in sé innalzandola a maggiore e miglior potenza la esistente civiltà, la scalzano, e non solo soverchiano e opprimono gli uomini che la rappresentano, ma si volgono a disfarne le opere che erano a loro strumenti di altre opere, e distruggono monumenti di bellezza, sistemi di pensieri, tutte le testimonianze del nobile passato, chiudendo scuole, disperdendo o bruciando musei e biblioteche e archivi, e facendo altre e simili cose, come s’è visto e si vede, o che questo accada per ignoranza e incuria, o per allegro spirito di distruzione, o per meditato proposito” (B. Croce).

 

Il convegno, indetto in occasione dell’inaugurazione dell’a. a. dell’Accademia Vivarium novum, intende sottolineare l’indispensabile rinascita di studi umanistici e del loro prestigio e, ancor più, d’un’opera che infonda negli animi dei giovani una forte motivazione ideale che impronti le loro vite a una continua riflessione razionale sul presente, a una meditazione profonda sulla nostra storia, a un dialogo coi classici non da laudatores temporis acti, ma improntato a quel perpetuo simul ante retroque prospicere che la lezione petrarchiana ci ha insegnato.

È per questo che sono stati invitati filosofi, studiosi di letteratura, storici, uomini di cultura e di pensiero, che si stringeranno al fianco dei coraggiosi che in Francia si son con vigore opposti alla cancellazione del latino e del greco dalle scuole; e degli eroici personaggi che colla loro virtù si son battuti vittoriosamente per la rinascita degli studi umanistici lì dove questi erano stati soppressi e cancellati da un incontrollato furore.

 

 

2. Temi principali del convegno:

- Sostegno e premiazione di coloro che hanno combattuto battaglie vittoriose per evitare la scomparsa degli studi classici e umanistici nei loro Paesi.
- Analisi delle strategie internazionali da dover mettere in atto per il rilancio della cultura umanistica e del suo prestigio nel mondo.
- Sostegno agli intellettuali firmatari dell'appello per salvare l'insegnamento del latino e del greco nei licei francesi.
- Progetto del Campus mondiale dell'umanesimo: progressi e sviluppi.

 

 

 

3- Quando e dove?

MondragoneSabato 7 novembre 2015, ore 15.00
VILLA MONDRAGONE
Via Frascati 51, Monteporzio Catone - Roma.
Un pullman partirà dalla stazione Anagnina alle 14.15
e riporterà i partecipanti ad Anagnina, Termini e Cornelia dopo le 23.00.

 

 

Domenica 8 novembre 2015, ore 10.00
COLLEGIO ROMANO - SEDE DEL MIBACT
Via del Collegio romano 27, Roma

Alla fine dei lavori, i partecipanti si trasferiranno nella sede dell'Accademia Vivarium novum, dove sarà offerta la cena.

 

 

 

4. Dettagli pratici

La partecipazione al convegno è gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti; La preghiamo dunque di confermare la Sua presenza compilando e inviando l'apposito modulo.

Si può scrivere all'Accademia per richiedere soluzioni d'alloggio all'indirizzo: virtuscontrafurorem@vivariumnovum.net.

 

 

5. Modulo d'iscrizione

 

Informazioni personali
SiNo
7 novembre
- Trasporto dalla stazione Anagnina alle 14.15
- Trasporto verso la stazione Termini o Anagnina dopo le 23
- Trasporto verso la stazione Cornelia dopo le 23
8 novembre
- Cena presso l'Accademia