Ammissione

Lettera aperta ad aspiranti

Siamo molto onorati e lieti che abbiate pensato di trascorrere quasi un anno presso di noi e di dedicarvi agli studi umanistici. Onde evitare però qualsiasi fraintendimento su quanto si propone e viene richiesto ad ognuno, cercheremo di spiegare in breve e per sommi capi le cose più importanti per una vita conforme alle norme della nostra Accademia. Anzitutto chiediamo cortesemente a tutti coloro che intendono iscriversi al nostro Istituto di leggere attentamente e interamente, senza pregiudizi, il contenuto di queste pagine e di valutarlo con serenità.

I fondatori e i sostenitori dell'Accademia Vivarium novum fin dall'inizio vollero proporre ai giovani studiosi modi di vita del tutto diversi da quelli che sono divulgati soprattutto attraverso i moderni mezzi d'informazione e che sono apprezzati dai più. Questa Accademia non è una scuola di grammatica né di filologia dove le lettere sono trattate come avulse dal resto della vita. Chi vuole dedicarsi allo studio del Greco e del Latino per sola erudizione, o chi desidera dedicare tempo e fatica andando a caccia di minuzie grammaticali, sappia che le nostre lezioni non fanno certamente per lui. Chi invece intende coltivare liberamente gli studi umanistici e ricavare qualche vantaggio per la sua vita dalle opere antiche e più recenti, troverà presso di noi un luogo adatto ad esercitare l'animo con conversazioni e dibattiti frequenti con coloro che ci hanno preceduto in questo compito e anche con coloro che al presente, tentano di progredire nello stesso ambito.

Per questi colloqui è di grande utilità l'uso della lingua latina che da noi deve essere sempre osservato (cfr. Parte Prima,I). Infatti , eccetto che per le lezioni di lingua e di letteratura Greche, tutte le altre lezioni e le conversazioni quotidiane tra maestri e scolari e tra gli stessi scolari, si tengono in Latino. Questa consuetudine di parlare in latino è stata stabilita per incrementare e favorire l'apprendimento. Infatti l'Accademia consente agli studenti di accedere in breve tempo ai testi letterari e di poter attingere insegnamenti da quelle fonti salutari, senza alcun impedimento di tipo linguistico. Questo è il vantaggio che risulta subito evidente più di ogni altro. Se qualche studente parla in lingua moderna, rallenta l'apprendimento preciso del Latino per sé e per i compagni. Chi viene da noi deve possedere bene le nozioni di grammatica e di sintassi del Latino e una discreta conoscenza del lessico. Deve saper esprimere e comunicare, con parole e frasi semplici e chiare, le proprie opinioni sugli argomenti delle lezioni. Coloro che vengono all'Accademia conoscendo già i primi rudimenti del Latino, possono arrivare a perfezionare più facilmente e più rapidamente le capacità di scrivere e di parlare. Per ottenere la competenza linguistica auspicata devono studiare molto, leggere e rileggere assiduamente gli scrittori, eseguire esercizi e correggerli.

La nostra Accademia, bisogna precisarlo, è come una piccola repubblica nella quale gli studenti che sono già pervenuti ai livelli più alti della disciplina cercano di aiutare per quanto possono i meno esperti . Perciò gli studenti più adulti e più esperti possono e devono fare da guida, in piccole sessioni, ai più giovani e a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto per comprendere più a fondo gli argomenti delle lezioni. Queste sessioni giovano ugualmente a chi insegna e a chi apprende e li legano tra loro in amicizia più stretta. Noi che viviamo all'Accademia cerchiamo di educare nelle arti liberali, secondo i modi degli Umanisti, tutti quelli che amano gli studi letterari, soprattutto se indigenti. Spesso si rivolgono a noi studenti che provengono da famiglie in condizioni economiche svantaggiate; a volte capita che i più giovani abbiano una preparazione scarsa o inconsistente. La loro istruzione è e sarà sempre il dovere più importante del nostro Istituto.

Sempre per evitare fraintendimenti, ribadiamo che la nostra Accademia non è una famiglia religiosa né ha a che fare con alcun ordine religioso. Anche se alcuni professori e ausiliari del nostro Istituto professano la fede Cristiana, siamo soliti discutere liberamente su temi che riguardano la religione Cristiana e qualunque altra religione, per consolidare i fondamenti della vera pietas e per estirpare dai nostri animi ogni forma di superstizione e di fanatismo, come fecero sempre i cultori della vera Humanitas.

Da quanto fin qui detto, si può forse già capire che non è sempre facile scegliere gli scolari. Chi è ammesso alla nostra scuola ha vitto, alloggio e istruzione gratuiti. Tutte le spese sono sostenute dalla casa editrice e dalle offerte di amici e di sostenitori. Prima regola presso di noi è : prima di tutti i poveri. Seconda: è data precedenza a coloro che hanno una buona preparazione e sanno tenere comportamenti corretti La nostra Accademia, purtroppo, non ha contributi fissi annui; questa è la ragione per cui il numero degli studenti che possiamo ammettere cambia in base alle nostre disponibilità. Perciò non tutti quelli che lo chiedono possono essere subito ammessi; ma preferiamo rispettare il criterio della gratuità.

Non alleghiamo nessuna scheda d'iscrizione. Vi preghiamo invece di scrivere parlando di voi stessi, della vostra formazione e, in particolare, delle opere Latine e Greche che avete letto finora; non tralasciate i vostri progetti per il futuro per quanto riguarda il completamento degli studi e il lavoro.
Vi chiediamo di leggere attentamente le pagine seguenti e vi salutiamo cordialmente.