Biblioteca

La biblioteca dell'Accademia consiste in una collezione di oltre quarantamila volumi, scelti con un paziente lavoro di ricerca che ha richiesto anni di dedizione. Nata da una base costituita da donazioni da parte dei fondatori o di altri generosi mecenati, la biblioteca s'è poi arricchita seguendo un piano ben preciso ancora in corso d'attuazione, volto a completare le più importanti serie di classici latini e greci, e a possedere tutti gl'indispensabili strumenti (lessici, grammatiche, storie letterarie, saggi) per uno studio serio delle lettere e dell'umanesimo occidentale. Oltre dunque al settore dedicato alla letteratura greco-latina e alla sua continuità medievale, rinascimentale e moderna, la biblioteca contiene anche tutti i maggiori classici delle letterature nazionali, e possiede ricche sezioni di storia, storia della filosofia e storia delle religioni. Seguendo poi uno degl'interessi specifici dell'Accademia, la biblioteca s'è dotata d'una delle più complete raccolte esistenti al mondo di libri concernenti la didattica delle lingue classiche e la sua storia dal medioevo ad oggi.

 

Collezioni

Le collezioni più importanti che la biblioteca possiede sono:

  1. I 142 volumi della collezione della Bibliotheca classica Latina sive collectio auctorum classicorum Latinorum curata da Nicola Eligio Lemaire (Nicolaus eligius Lemaire, Nicolas Éloi Lemaire, 1767-1832), uno dei più brillanti conoscitori della lingua e della letteratura latina nella Francia a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento. Nel 1810 Murat lo voleva a Napoli per sovrintendere alla riforma degli studi; ma Napoleone non permise che la Francia perdesse un così illustre rappresentante della sua cultura, e gli aumentò notevolmente lo stipendio annuale perché continuasse a ornare la patria con la sua presenza e il suo insegnamento. Luigi XVIII gli affidò l'arduo cómpito di lavorare alla creazione d'una grande e completa collezione di classici latini. L'impresa fu immensa, ma ottenne uno straordinario successo, e i volumi della collezione furono diffusi ben oltre i confini della Francia, e furono utilizzati in tutt'i Paesi d'Europa, giungendo persino in Russia e in America. Il Manzoni possedeva una copia dell'intera serie nella sua biblioteca, e ne faceva abbondante uso. I testi dei singoli autori, con copiose prefazioni in latino su vita, opere, pensiero, critica, sono accompagnati da note tratte dai migliori commentari latini umanistici e di studiosi contemporanei del Lemaire. Il figlio del fratello del Lemaire, Pierre-Auguste, pubblicò, in un Complementum, anche il De rerum natura di Lucrezio, che era stato assurdamente escluso dalla serie originaria per volere del re di Francia, e contro il parere dello stesso N.-É. Lemaire.
  2. I 108 tomi di scrittori latini commentati delle edizioni Giuseppe Pomba di Torino, la "Collectio Latinorum Scriptorum cum notis", uscita dal 1818 al 1835, una delle più importanti imprese editoriali italiane dell'Ottocento;
  3. I 122 titoli degli Oxford Classical Texts (OCTs), o Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis, comprendenti sia autori greci sia latini con prefazione e testo critico;
  4. Gli 800 volumi di classici greci e latini della Collection Budé, o Collection des Universités de France pubblicati dalla casa editrice Les Belles Lettres di Parigi con prefazione, testo critico e traduzione francese;
  5. La serie Firmin Didot di classici greci con traduzione latina: la biblioteca possiede i seguenti volumi:
    Aristophanis comoediae et deperditarum fragmenta; accedunt Menandri et Philemonis fragmenta, auctiora et emendatiora; Graece et Latine cum indicibus;
    Diodori Siculi Bibliothecae historicae quae supersunt, Graece et Latine cum rerum indice locupletissimo: Volumen I et II;
    Epigrammatum anthologia Palatina; Graece et Latine: Volumen I, II et III;
    Erotici scriptores: Parthenius, Achilles Tatius, Longus, Xenophon Ephesius, Heliodorus, Chariton Aphrodisiensis, Antonius Diogenes, Jamblichus, Eumathius, Apollonii Tyrii historia, Nicetas Eugenianus; Graece et Latine cum indice historico;
    Flavii Josephi opera, Graece et Latine; accedunt indices nominum et rerum locupletissimi:Volumen primum; Volumen secundum: accedunt eclogae Photianae quae pertinent ad historiam Judaeorum; subjecti sunt indices plenissimi et fragmenta nova Polybii, Dionysii, Dexippi, Eusebii;
    Fragmenta philosophorum Graecorum; accedunt annotationes, prolegomena et indices:Volumen primum: poeseos philosophicae ceterorumque ante Socratem philosophorum quae supersunt; Volumen secundum, Pythagoreos, sophistas, cynicos et Chalcidii in priorem Timaei Platonici partem commentarios continens;
    Fragmenta historicorum Graecorum: Volumen primum; accedit Apollodori Bibliotheca cum fragmentis; Volumen secundum; accedunt fragmenta Diodori Siculi, Polybii et Dionysii Halicarnassensis;
    Hesiodi carmina, Apollonii Argonautica, Musaei carmen De Herone et Leandro, Coluthi Raptus Helenae, Quinti Posthomerica, Tryphiodori Excidium Ilii, Tzetzae Antehomerica, etc., Graece et Latine cum indicibus nominum et rerum; Asii, Pisandri, Panyasidis, Choerili, Antimachi fragmenta cum commentariis;
    Homeri carmina et cycli epici reliquiae, Graece et Latine cum indice nominum et rerum;
    Platonis opera, Graece et Latine cum scholiis et indicibus: Volumen I et II;
    Poetae bucolici et didactici: Theocritus, Bio, Moschus, Nicander, Oppianus, Marcelli Sidetae De piscibus, anonymi De herbis, Philae jambi De proprietate animalium; Graece et Latine cum scholiis et indice locupletissimo;
    Plutarchi Vitae, Graece et Latine: Volumen I et II;
    Theophrasti Characteres, Marci Antonini Commentarii, Epicteti dissertationes ab Arriano litteris mandatae, fragmenta et Enchiridion cum commentario Simplicii, Cebetis Tabula, Maximi Tyrii dissertationes; Graece et Latine cum indicibus;
    Theophrasti Eresii opera, quae supersunt, omnia, Graece et Latine cum indicibus rerum et verborum absolutissimis;
  6. La collezione di Scrittori greci e latini della Fondazione Lorenzo Valla (Mondadori);
  7. La collana di Classici greci e latini della UTET;
  8. Gli Scriptores Graeci et Latini pubblicati dall'Officina Poligrafica dello Stato (collana patrocinata dall'Accademia dei Lincei);
  9. I volumi del Corpus Scriptorum Latinorum Paravianum.

 

Libri antichi e di pregio

La biblioteca possiede alcuni libri antichi e di pregio, come l'edizione Froben delle opere complete di Platone tradotte da Marsilio Ficino (Omnia divini Platonis opera, tralatione Marsilii Ficini..., Basileae, 1551) o quella delle satire di Giovenale del Bindoni (Iunii Iuvenalis Aquinatis satyrographi opus... Venetiis, apud Franciscum Bindonum & Mapheum Pasinum, 1548), oltre a un certo numero di opere del XVII, XVIII e XIX secolo, compresi lessici come lo Schrevelius (Lexicon manuale græco-latinum et latino-græcum, Parisiis 1779), il Nizolius (Lexicon Ciceronianum..., Patavii 1734), il Calepinus (Dictionarium septem linguarum, Venetiis 1654), e edizioni commentate come quella di Pindaro (Pindari carmina iuxta exemplar Heynianum..., Londini, 1884) o quella d'Euripide (Euripidis opera omnia... Latina interpretatione, scholiis antiquis, Vol. VIII, Glasguae, 1821).